mercoledì 19 novembre 2008, di Mimmo
E’ convocato il Consiglio Comunale per il giorno 21/11/2008 alle ore 17:00 in 1^ convocazione per la trattazione del seguente ordine del giorno:
Esame e valutazione situazione lavorativa ausiliari del traffico
Questa seduta del Consiglio Comunale è stata molto dolorosa per me, ma credo per tutti quelli che "hanno guardato in faccia" le persone del cui destino lavorativo si stava discutendo.
Non vorrei commentare il consiglio comunale, ma fare alcune considerazioni "in astratto" sulla vicenda delle ausiliarie, sperando che le mie ricostruzioni non siano inesatte.
Sinteticamente, la vicenda riguarda 20 persone che - prima come LSU, poi come cococo - hanno svolto il servizio di ausiliarie del traffico: molti materani le conoscono, perché hanno spesso prestato servizio all’uscita delle scuole o nella zona dei parcheggi al centro. Quelle con maggiore anzianità di servizio tra di loro hanno svolto attività per il Comune di Matera per 12 anni.
Com’è noto, le finanziarie degli scorsi anni avevano stabilito delle norme per la cosiddetta "stabilizzazione" dei precari nelle pubbliche amministrazioni, individuando i requisiti che i lavoratori avrebbero dovuto possedere perché le amministrazioni - in presenza di risorse finanziarie di volontà politica - potessero procedere a sanare le situazioni di precariato venutesi a creare negli anni precedenti a causa degli impedimenti normativi che le amministrazioni stesse avevano patito nel reclutamento di nuovo personale. Queste norme sono diventate più restrittive con l’ultima finanziaria.
Torniamo alle ausiliarie del traffico di Matera. Due eventi che hanno fatto loro perdere il diritto alla stabilizzazione: (1) il loro rapporto di lavoro si è recentemente trasformato da LSU a cococo, la qual cosa ha fatto cadere il requisito dell’attività lavorativa svolta "continuativamente" presso l’amministrazione; (2) per maturare il diritto alla stabilizzazione, le ausiliarie avrebbero dovuto essere in servizio alla data del 27 (o 28) settembre 2007, mentre il loro nuovo contratto è stato sottoscritto in data 29 settembre 2007...
Questa amministrazione comunale ha recentemente inviato una richiesta al Ministero della Funzione Pubblica, nella quale si chiede di poter derogare a queste mancanze di requisiti, in considerazione del fatto che "sostanzialmente" la continuità di attività nel ruolo di queste persone è più che acclarata e che la giunta aveva deliberato l’assunzione vari giorni prima della data della firma del contratto. Si tratta comunque di una strada molto difficile.
Allo stesso modo sarà difficile che l’amministrazione possa trovare dei fondi da consolidare in bilancio per venti nuove unità di personale, anche se forse su questo la Regione Basilicata potrebbe venire in soccorso.
C’è un’ultima questione, correttamente sollevata dal PD in consiglio comunale ed acquisita dall’amministrazione: per procedere alla stabilizzazione, nel caso fossero soddisfatti gli altri requisiti formali e finanziari, il Comune dovrebbe adeguare la propria dotazione organica per "far posto" a queste nuove 20 unità di personale (in realtà ho ancora dei dubbi sul fatto se queste unità si possano "aggiungere" alla dotazione organica attuale o debbano essere inserite nei numeri attuali, ma è un fatto che devo ancora verificare).
In ogni caso la questione della dotazione organica secondo me fa comprendere meglio tutta la vicenda.
Ammettiamo infatti che per stabilizzare le 20 ausiliarie si debba adeguare l’attuale dotazione organica. Da quello che mi risulta, per fare questo il Comune dovrà modificare più di 15 posizioni nell’attuale dotazione organica, trasformandole in posti di "categoria A" (la più bassa del pubblico impiego), e rinunciando contestualmente ad altrettanti posti di categoria superiore, destinati a persone con altre qualifiche. Questo significa indubbiamente abbassare il livello di qualificazione complessivo del personale dell’amministrazione comunale.
Ciò premesso, a mio parere un percorso sensato per le ausiliarie sarebbe stato il seguente:
stabilire quale numero di ausiliarie del traffico fosse realmente necessario all’amministrazione e dunque quante di esse fossero realmente inseribili nella dotazione organica dell’amministrazione; quindi procedere senza incertezze sulla strada della stabilizzazione
individuare nei servizi affidati all’esterno (gestione parcheggi, rifiuti ed altro) delle funzioni assimilabili a quelle delle ausialiarie, per potere destinare una quota delle stesse a questi servizi
prevedere dei percorsi assistiti di ricollocazione per le persone eventualmente non ricomprese nei percorsi precedenti.
Mi rendo conto che questo approccio possa sembrare astratto e non tenere conto delle reali vicende trascorse. Nonostante tutto, credo che da parte delle amministrazioni che si sono succedute si sarebbe dovuto avere il coraggio di gestire la situazione, di fare delle scelte, di farsi carico contemporaneamente del diritto di queste persone ad avere delle certezze lavorative e d’altra parte di non appesantire l’amministrazione di personale non funzionale alle proprie necessità.
Io credo che ciò non sia avvenuto, forse per disattenzione, per l’accavallarsi storico delle norme di riferimento, per scarsa volontà politica di affrontare il problema.
Adesso spero che ci siano ancora i margini per delle soluzioni accettabili.