Le due commissioni della prossima settimana dovrebbero chiudere la discussione sul regolamento sulle assistenze. Si attendono alcune proposte di emendamenti da parte del PD, poi la versione finale del regolamento dovrebbe essere licenziata dalla commissione.
La discussione ultimamente si è concetratata - com’era prevedibile - sull’articolo 8, quello che determina le modalità di gestione dei servizi.
La discussione è stata comunque molto costruttiva e proficua. L’attuale bozza prevede che:
i servizi di assistenza domiciliare per minori portatori di handicap può essere erogato esclusivamente in forma indiretta, ovvero attraverso personale di imprese sociali che abbiano concorso al bando comunale (così com’è attualmente)
i servizi di assistenza domiciliare per anziani e soggetti fragili possono essere erogati anche mediante il rilascio di titoli di acquisto di servizi (voucher, questa è una novità)
per questi ultimi servizi, è previsto che la Giunta comunale possa prevedere anche l’erogazione di "assegni di cura, quali stumento per l’autorganizzazione di famiglie e cittadini che provvedono all’assistenza diretta di persone disabili o non autosufficienti".
Quest’ultima modalità di gestione del servizio è assolutamente nuova, e per il momento, siccome non esistono punti di riferimento certi per valutare la sua efficacia, è stata introdotta come una possibilità a cui far ricorso. La cosa più probabile è che su questa strada si potranno realizzare delle sperimentazioni tali da poter far valutare la praticabilità della stessa.
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